micheleantonutti.it

Articoli 2011-12

 

REGGIO EMIGLIA TORNA UN SERIE "A" DOPO 5 ANNI

Robinson mattatore nell'andata, Antonutti valore aggiunto, favola Ruini. Ma è la vittoria del gruppo e di Menetti

Pubblicato il : 30 / 04 / 2012
reggioreggionline: Michele Antonutti: Già solo per quanto affermato ieri sera ai nostri microfoni - "sono venuto a Reggio perché dovevo qualcosa a Menetti e ammetto di aver rifiutato altre chiamate dalla A" - meriterebbe un voto altissimo. Ha lasciato la massima serie, si è rimesso in discussione e ha vinto riportando a suon di stamina e adrenalina la Trenkwader in A dopo 5 anni di purgatorio. Imprescindibile la sua presenza, giocatore totale sui 28 metri. Voto: 7,5


reggio

REGGIO EMILIA - La Trenkwalder vince soffrendo 71-67 contro l'Aget Imola e in un sol colpo mantiene imbattuto il proprio campo e, soprattutto, conquista la serie A che in via Guasco mancava dal 2007. Una vittoria che in 40' ha riassunto l'intera stagione biancorossa: sofferenza allo stato puro, ma cuore gigante che ha permesso di superare ogni ostacolo.

TRENKWALDER-REGGIOEMILIA:

Antonutti 13, Robinson 6, Viglianisi, Taylor 18, , Frassineti, Pini, Filloy 2, Slanina 8, Cervi 13, Veccia, Chiacig 5, Ruini 6. Allenatore: Menetti.


Reggio squadra-famiglia che regala brivi-

Antonutti: «Negli spogliatoi ognuno esprimeva gioia Ci siamo guardati e ci siamo sentiti davvero forti»

Pubblicato il : 01 / 05 / 2012

reggioLa Gazzetta di Reggio - REGGIO E’ arrivato a stagione avanzata, ma ha saputo ritagliarsi il suo spazio e farsi amare da compagni e pubblico. Michele Antonutti ha chiuso la stagione con una partita di altissimo livello, ma in tutte le occasioni ha dimostrato di essere arrivato a Reggio con grande convinzione e voglia di far bene. Venendo a Reggio, ha accettato di rinunciare alla serie A, ma per Max Menetti l’ha fatto volentieri. «Quando Max mi ha telefonato – dice – non gli ho potuto dire di no». Da cosa nasce la sua stima in Menetti? «Molti allenatori vogliono avere un rapporto molto distaccato con i giocatori, e questo secondo me non è il massimo. Max è uno che cerca di instaurare un rapporto umano con i suoi giocatori; ci dà una mano, a volte lo sentiamo come uno di noi». Cos’ha provato a fine partita? «E’ stata la mia prima volta in Legadue e la mia prima promozione in A. Una cosa indimenticabile». Quando è arrivato, si è subito inserito bene? «Conoscevo Fabio Ruini e mi aveva detto cose ottime di questo gruppo. E’stato facile inserirsi perché c’era un clima positivo e ho seguito l’onda emotiva della squadra. Ho trovato persone caratterialmente ottime». Che impressione le ha fatto la Legadue? «E’ un campionato molto difficile. Le ultime gare, come intensità, erano a livello di serie A. Credo che la differenza tra le due categorie sia principalmente fisica, mentre a livello agonistico sono simili. Nelle ultime gare tutti hanno giocato per qualcosa, e per me poter disputare questa Lega, che già seguivo in tv e mi appassionava, è stato davvero una bella esperienza». Il momento più bello di questi mesi a Reggio? «Non c’è un momento preciso. Ora sto vivendo un flusso di emozioni in cui non capisco quanto sono felice, quanto sono stanco, quanta energia ho ancora. E’ una cosa in divenire. Certo, un momento che ricorderò sarà quando, a fine partita, sono andato negli spogliatoi. Sono stato l’ultimo a entrare e vedere lì tutti i miei compagni, ognuno che esprimeva a modo suo la gioia del momento, mi ha elettrizzato. In quel momento ci siamo guardati e ci siamo sentiti davvero forti». Poi avete festeggiato a cena. «A proposito: vorrei ringraziare quelli del Paprika. Sicuramente abbiamo fatto un po’ di casino, ma ci hanno trattato bene e con tanta pazienza. Ci hanno fatto trovare un benvenuto davvero splendido, con tutti gli addobbi in nostro onore. A tavola, guardandomi intorno, in quel clima di amicizia ed eccitazione, dove ognuno era se stesso e non ricopriva un ruolo gerarchico, sentivo i brividi, anche se c’era caldo. Ho visto anche dei caroselli. Questa è una città che ama davvero il basket». Vuole dedicare la vittoria? «Ringrazio la mia famiglia, che mi segue, mi sostiene e mi supporta sempre. Ho iniziato la stagione in una realtà dove c’erano diversi problemi, poi sono finito in un posto stupendo, con una società che guarda al futuro ed ha alle spalle una grande organizzazione. E’ stato un bel cambiamento. Poi vorrei ringraziare la famiglia che ho trovato a Reggio. Intendo lo staff e i miei compagni. Definirla solo una squadra sarebbe riduttivo, preferisco chiamarla la mia seconda famiglia». Che effetto le ha fatto il pubblico reggiano? «In Italia, il pubblico reggiano ha la fama di essere freddo e molto tranquillo. Per me, invece, è stata una sorpresa scoprire che le cose stanno molto diversamente. I tifosi sono stati calorosissimi con noi, sia al palazzetto che fuori e sui social network. Credo che ci abbiano voluto bene perché hanno capito che siamo sempre andati in campo dando il massimo. Entrando al palazzetto, domenica, ho avuto i brividi perché ho visto un pubblico da serie A». (r.b.) 

Lascia la Sutor dopo tre anni. I numeri non lo premiano, ma impegno e comportamento ne fanno uno degli idoli della curva. La grinta e il tiro da tre le sue forze ora al servizio di Reggio Emilia, prima in classifica in Legadue.

Pubblicato il : 10 / 02 / 2012

sutordi Raffaele Vitali
MONTEGRANARO - Mancava solo lui all’appello. Luca Vitali: assente. Daniele Cavaliero: assente. Luca Lechthaler: assente. Antonio Maestranzi: assente. Andrea Cinciarini: assente. Mancava solo lui, ma da oggi non più. Michele Antonutti: assente.
Il registro delle presenze italiane, datato 2009, della Sutor Montegranaro perde un altro pezzo. Dopo tre anni Antonutti è stato ceduto, anzi è stato lasciato libero di accasarsi a Reggio Emilia. Neanche il tempo di arrivare in Emilia che la sua foto troneggiava sul sito della società in compagnia di un sorridente Max Menetti.

Inizia così la terza vita sportiva di Michele. La prima l’ha vissuta nel giardino di casa, a Udine. Era il talento della porta accanto, il sogno di una città, di una Provincia. Il debutto in serie A a 17 anni, nel 2003. Poi, da quel momento non si è più fermato alternandosi tra prima e seconda serie. L’ultimo anno in arancione è stato la sua consacrazione: dieci punti di media in 23’. “Tutti pazzi per Antonutti” erano i titoli di quell’estate caldissima che avrebbe portato Michele, quasi a sorpresa, a Montegranaro, la seconda tappa della sua vita cestistica.
Era la Sutor degli italiani, era la squadra che aveva lanciato Vitali, Maresca, Amoroso e così via. Talenti presi dal nulla e fatti diventare grandi. Vitali, mentre Antonutti scendeva verso sud, viaggiava in direzione Milano. La Triade, lungo lo stivale, era sinonimo di ‘giovani e italiani’. Una scelta in controtendenza rispetto alle grandi squadre che prendevano sempre il meglio tra europei e americani. A Montegranaro piacevano i progetti, quelli a lunga durata. E infatti, Antonutti firmò un triennale.

Presentato in pompa magna, l’airone però faticò ad aprire le ali. “Ma perché mi dai sempre 4 in pagella?”. Ci siamo conosciuti così, con un sorriso e una domanda seria a cui però non ha mai aggiunto epiteti o affini. Perché Antonutti è guascone, divertente, ma educato. Ragazzi del nord, come il Mazzola da Ferrara, unico giovane italiano che all’appello può ancora alzare la mano e dire ‘presente’.

Il talento di Michele fatica a emergere ma, come si conviene ai lottatori, in poco tempo entra nel cuore dei tifosi. È l’uomo delle triple mortifere quando ha i piedi a terra, è quello da rimbalzo con accartocciamento e gomiti larghi nei momenti chiave, è il primo ad alzarsi dalla panchina per incitare i compagni. È stato questo con Frates, l’ha rifatto con Pilla e infine con Drucker e Valli.

Ma Michele a Montegranaro non ha mai compiuto quel salto che i dirigenti sognarono nel 2009, tanto che per due estati di fila hanno cercato di cederlo. Paradossalmente Antonutti ha accelerato il cambiamento della società, che ha abbandonato il tricolore per seguir e il trend comune del ‘tanti e da ovunque, purché bravi’. Ma un contratto importante come il suo era difficile da cedere e Antonutti in Legadue, dopo tanti anni di gavetta a Udine, proprio non voleva finirci. “Valgo la serie A e lo dimostrerò, anche questa volta, anche a questo coach”. Questa risposta, a ogni cambio di panchina apriva le nostre chiacchierate. Un ottimo inizio che dimostrava il carattere di un giocatore alto più di due metri ma magro come un grissino. Eppure, l’airone biondo pur di giocare marcava anche giocatori di venti kg più pesanti o più alti. Insomma, pur di stare in campo, avrebbe fatto anche il pivot. Grinta, ma cifre inferiori alle attese e qualche discussione di troppo con i coach che non l’hanno mai fatto amare in società come invece accadeva in tribuna.

Magari, a Reggio Emilia il pivot lo farà davvero. Ma Max Menetti allenatore primo in classifica gli chiederà innanzitutto punti ed energia. Quella che ha regalato ai tifosi di Montegranaro anche nella gelida Roma. Avrebbe meritato ben altro ‘saluto’il talento friulano, ma forse i compagni erano già tristi pensando al ritorno senza le sue battute in pullman.

Mancherà Antonutti, mancherà alla seria A, nonostante i numeri dicano il contrario. Ci sono giocatori che lavorano nell’ombra, ma sono importati per il gruppo. La sua partenza è la conferma che la Sutor non sta bene economicamente e che il futuro non ha un progetto di fondo. Quando arrivò a Montegranaro, si parlava di Coppe e si sognavano palazzetti. Oggi se ne va con lo stipendio strappato con i denti e la consapevolezza che le occasioni vanno colte al volo.

La Legadue non è un ripiego, Reggio Emilia vale la serie A. Solo che, in Legadue, Michele non avrà più alibi, nessuna scusa. Se fallirà, se non diventerà un uomo da starting five potrà prendersela solo con se stesso. Perché Frates lo ereditò e così Pilla, Drucker e Valli; Menetti invece lo ha scelto.

Ci mancherà il saluto a fine gara, ma non ci mancheranno i suoi inguardabili calzini neri, lunghi fino a metà polpaccio. In bocca al lupo airone, e vedi di volare in serie A. Il prossimo anno Ancona ti applaudirà.

 

Trenkwalder, parola di Frates: «Antonutti? Se gioca come sa in Legadue è un'arma illegale»
Pubblicato il : 10 / 02 / 2012

fratesL'ex coach reggiano: «Cestista serissimo. E' il miglior acquisto italiano che Reggio potesse fare»

MIGLIOR viatico al nuovo acquisto della Trenkwalder (l’annuncio ufficiale dovrebbe essere dato in giornata), Michele Antonutti, non poteva arrivare. A tessere importanti elogi per la ventiseienne ala friulana è Fabrizio Frates, secondo di Sergio Scariolo all’Armani Milano, ex allenatore della Pallacanestro Reggiana ma anche, che è quel che più conta in questo caso, tecnico di Antonutti nella stagione 2009/2010 a Montegranaro. Annata nella quale, a fare da vice a Frates era l’attuale coach di Reggio, Max Menetti.
Frates, sembra che la Trenkwalder abbia trovato il sostituto dell’infortunato Rudy Valenti. Che può dirci di Michele Antonutti?
“Tutto il bene possibile. L’ho allenato, a suo tempo, nella Nazionale Under 20 e poi a Montegranaro. Si tratta di un cestista serissimo, che si allena sempre con grande professionalità e disponibilità. E’ ancora giovane, sicuramente ambizioso e con la voglia di esplodere. Credo sia una grande occasione anche per lui”.
Quali sono i suoi punti di forza?
“In Legadue può giocare benissimo sia da ala che da 4, più vicino a canestro. Magari in serie A, in quest’ultimo ruolo, in difesa fa più fatica. Nella seconda serie, dove c’è meno fisicità, può fungere al meglio da lungo sia in attacco che in retroguardia. E’ dotato di un ottimo tiro da 3, devastante se si riesce a metterlo in ritmo, e col quale può aprire grandi spazi all’interno dell’area. Se devo fare un paragone mi ricorda il Mauro Sartori che allenai alla Bipop-Carire. Un giocatore che entra dalla panchina, ha un grande impatto e magari, con un canestro dalla lunga distanza, cambia l’inerzia di una partita. Tra l’altro dice la sua anche a rimbalzo”.
Messa così sembra stiamo parlando di un fenomeno…
“Beh, se gioca secondo i suoi standard in Legadue è un’arma illegale. Tra l’altro, se ha accettato di venire alla Trenkwalder, significa che ne condivide appieno il progetto e dunque credo che si integrerà alla perfezione nel gruppo e si metterà a disposizione di Menetti con grande umiltà”.
Di quanto aumenta la forza della Trenkwalder col suo probabile arrivo?
“Potenzialmente la cifra tecnica della squadra si incrementa notevolmente. Per l’attuale condizione del mercato, con la necessità di prendere un atleta italiano Reggio migliore acquisto non poteva fare”.

Redazione Pianetabasket.com

 

Antonutti lascia la Sutor Montegranaro

Pubblicato il : 10 / 02 / 2012

sutorAntonutti nella sua ultima prestazione in maglia gialloblu a Roma

ANCONA – La Sutor Montegranaro e Michele Antonutti hanno risolto consensualmente il contratto che li legava fino al 30 giugno 2012. Michele Antonutti ha disputato in maglia gialloblu, dal campionato 2009/2010, 71 partite, realizzando 320 punti. Ma al di là delle cifre Michele ha rappresentato per la Sutor e il suo popolo un uomo e un atleta che ha incarnato sempre lo spirito societario. “Purtroppo a volte –si legge in una nota del club-, nella vita come nello sport, certe strade si dividono. Ma è certo che nella storia della Sutor Michele Antonutti avrà sempre nel ricordo un posto di primo piano. A Michele va il più sincero in bocca al lupo perchè possa raggiungere, con la maglia che vestirà, tanti successi e l’apprezzamento di un nuovo ambiente e di un nuovo pubblico, così come accaduto alla Sutor Montegranaro”. Per lui contratto a Reggio Emilia in Lega Due.

 

ALLa Trenkwalder si rinforza: preso Michele Antonutti

Pubblicato il : 07 / 02 / 2012

mikiREGGIO EMILIA, 10 febbraio - Nuovo acquisto in casa Trenkwalder: la squadra di basket reggiana, capolista in Legadue, ha ingaggiato Michele Antonutti. Udinese di 26 anni, cresciuto nel vivaio friulano, ha vestito la maglia della sua città fino al 2009 per passare poi nelle fila di Montegranaro, in serie A, dove, in questa stagione, aveva viaggiato a una media di 3.9 punti in 17 partite. Antonutti ha anche collezionato 20 presenze con la maglia della Nazionale. Sentito l'addio dalla Sutor, come testimoniato dal comunicato stampa emesso dalla Fabi Shoes.

"Purtroppo a volte, nella vita come nello sport, certe strade si dividono.

Ma è certo che nella storia della Sutor Michele Antonutti avrà sempre nel ricordo un posto di primo piano. A lui va il più sincero in bocca al lupo perchè possa raggiungere, con la maglia che vestirà, tanti successi e l'apprezzamento di un nuovo ambiente e di un nuovo pubblico, così come accaduto alla Sutor Montegranaro".
GLI EQUILIBRI - Queste le sue prime parole in biancorosso: «Sono felice di giocare in una squadra blasonata come Reggio Emilia. E’ una grande emozione, so di dovermi inserire gradualmente in un gruppo già consolidato e che finora ha fatto bene. Io porterò al gruppo la mia esperienza, la mia voglia e l’intensità per ripagare della fiducia che mi è stata accordata».

L’ufficialità si avra, con tutta probabilità, solo nella giornata di giovedì o, comunque, dopo la gara che vedrà opposta la Sutor Montegranaro a Roma, ma le voci che si sono rincorse in questi ultimi giorni hanno trovato diverse conferme semi-ufficiali: Michele Antonutti, ala ex Udine ed ora in forza a Montegranaro appunto, è il nuovo rinforzo per la Trenlwalder Reggio Emilia.
Ala tecnica, dotata di mano educatissima dall’arco, non rientra nei piani della formazione marchigiana. Può ricoprire, in Legadue, ruoli da “2″ a “4″ con buonissimi risultati e fornirà quella pericolosità perimetrale necessaria nel gioco reggiano quando Demian Filloy scenderà per rifiatare.

Un passo deciso della dirigenza reggiana, che vuole così non lasciare nulla al caso dopo l’infortunio che ha messo fuori per tutta la stagione Rudy Valenti. La prima idea era quella di dare miunti al giovane Giovanni Pini, ma le prestazioni del virgulto della “cantera”  biancorossa, seppur soddisfacenti, non sono parse adatte a sopportare il carico, nervoso e tecnico, di una squadra in lotta per i posti che contano.

 

 

Veroli-Trenk questa mattina è stato presentato Antonutti

Pubblicato il : 10 / 02 / 2012

reggioLa decisione era nell’aria ed è puntualmente arrivata.La Legadue ha deciso di rinviare la partita Veroli-Trenkwalder in programma domenica 12 febbraio per motivi di maltempo. La situazione di emergenza venutasi a creare nel frusinate ha imposto il rinvio della gara al prossimo 2 marzo. Questa mattina nel frattempo si è svolta presso la sede della Pallacanestro Reggiana la conferenza stampa di presentazione della nuova ala biancorossa Michele Antonutti. Antonutti è stato presentato dall’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda che ha informato i media intervenuti dei dettagli dell’accordo: è stato siglato col giocatore un contratto con scadenza al 30 giugno 2013. La parola è quindi passata  al Direttore Sportivo della Pallacanestro Reggiana Alessandro Frosini che ha spiegato le ragioni che hanno portato all’innesto di Michele nella Trenkwalder da ricercare prima di tutto nell’uscita di Rudy Valenti a causa dell’infortunio. Mancando ancora 12 gare più gli eventuali play off, è stata individuato quello che poteva essere l’atleta con le caratteristiche tecniche ed umane giuste per poter proseguire il percorso iniziato in questa stagione e fare un campionato di alto livello. E’ stata quindi la volta di Michele Antonutti, già tesserato dalla Pallacanestro Reggiana: “Sono felice di poter giocare in una squadra blasonata come quella di Reggio Emilia. E’ una grande emozione, so di dovermi inserire gradualmente in un gruppo già consolidato e che finora ha fatto molto bene. Io porterò al gruppo la mia esperienza, la mia voglia e l’intensità per ripagare della fiducia che mi è stata accordata”.

Antonutti lascia Montegranaro per la Trenkwalder

Pubblicato il : 09 / 02 / 2012

L’ala friulana è ufficialmente un giocatore della Pallacanestro Reggiana

mikiLa Pallacanestro Reggiana comunica di aver messo sotto contratto in data odierna il giocatore Michele Antonutti. Nato a Udine il 19 febbraio 1986, ala di 202 cm, Antonutti è cresciuto cestisticamente nelle giovanili della Snaidero Udine. Fa il suo esordio in prima squadra nella stagione 2002/2003 mentre l’anno seguente gioca 21 minuti in Serie A. Veste fino al 2009 la maglia della sua città, prendendo parte nel 2006/2007 a 12 partite di Uleb Cup. Dal 2009 è a Montegranaro dove totalizza il primo anno una media punti di 3.4, il secondo anno disputa 26 partite a 6.2 punti di media e con percentuali al tiro del 57.1%, 50% da tre e 91.7% ai liberi. In questa stagione sportiva ha giocato sempre con la Fabi Shoes Montegranaro 17 partite realizzando una media di 3.9 punti a gara. Con la maglia della Nazionale Italiana ha collezionato 20 presenze.  La presentazione ai media di Michele Antonutti avverrà nel corso di una Conferenza Stampa che avrà luogo domani, venerdì 10 febbraio alle ore 14.00 presso la sede della Pallacanestro Reggiana in via Martiri della Bettola. Nel corso della presentazione verranno illustrati i dettagli dell’accordo. In mattinata la Sutor Montegranaro aveva salutato Michele Antonutti sul proprio sito web dando la notizia della risoluzione consensuale del contratto che li legava fino al 30 giugno 2012. Michele Antonutti ha disputato in maglia gialloblu, dal campionato 2009/2010, 71 partite, realizzando 320 punti. “Ma al di là di queste crude cifre – dice la società marchigiana sul suo sito – Michele ha rappresentato per la Sutor e il suo popolo un uomo e un atleta che ha incarnato sempre lo spirito societario. Purtroppo a volte, nella vita come nello sport, certe strade si dividono. Ma è certo che nella storia della Sutor Michele Antonutti avrà sempre nel ricordo un posto di primo piano. A Michele va il più sincero in bocca al lupo perchè possa raggiungere, con la maglia che vestirà, tanti successi e l’apprezzamento di un nuovo ambiente e di un nuovo pubblico, così come accaduto alla Sutor Montegranaro”. Ora non ci sono più ostacoli al passaggio di Antonutti in bianco-rosso. L’annuncio della firma è atteso per la giornata di domani.

Reportet.it

Non hai mai visto giocare Antonutti? Guarda qui

L'ala presentata stamattina alla stampa

Pubblicato il :10 / 02 / 2012

<reggioREGGIO EMILIA - E' stato presentato questa mattina alla stampa Michele Antonutti, il nuovo acquisto della Trenkwalder Reggio Emilia. A fare gli onori di casa l'amministratore delegato biancorosso Alessandro Dalla Salda e il direttore sportivo Alessandro Frosini. L'accordo, a quanto reso noto dalla stessa società, prevede un contratto di un anno e mezzo con scadenza al 30 giugno 2013. Nella conferenza stampa è stato il diesse Frosini a spiegare i motivi che hanno portato alla scelta di Antonutti: "Data l'assenza di Valenti - ha detto - e mancando ancora 12 giornate più eventuali play-off al termine della stagione, eravamo vigili sul mercato. Appena abbiamo avuto l'opportunità di trattare con Michele ne abbiamo approfottato. In lui abbiamo individuato quello che poteva essere l'atleta con le caratteristiche tecniche e umane giuste per poter proseguire il percorso iniziato in questa stagione e fare un campionato di alto livello".